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 Inceneritore / Termovalorizzatore per rifiuti solidi urbani  Impianto indispensabile o evitabile ?

 

La produzione di rifiuti solidi urbani continua ad aumentare e continua la corsa sfrenata verso la distruzione di materie prime assolutamente esauribili e che occorrerebbe riciclare e riutilizzare.

In generale la produzione di rifiuti, compresi quelli tossici, sanitari ed industriali, supera in Italia i 100 milioni di tonnellate all’anno. Nell’opinione pubblica il rifiuto è ancora troppo spesso un inevitabile risultato del vivere comune che va posto il più possibile lontano e non sfruttato.

Chi ha invece capito che il rifiuto è oro, è la criminalità organizzata.  

Emerge infatti da uno degli ultimi rapporti del nucleo speciale dei Carabinieri per la tutela ambientale, che circa 1/3 del business dello smaltimento illegale dei rifiuti è in mano alla criminalità organizzata .

Siamo un paese di discariche, oltre 4.000 abusive e di queste più di 700 tossiche, distribuite in tutto il nostro paese senza far torto a nessuno.

Il record è della Puglia con circa 600 discariche abusive,segue l’industrialissima Lombardia con 540 e poi la Calabria con circa 450, per parlare solo di quelle scoperte.  

Oltre che per numero le discariche abusive devono essere anche identificate per la loro superficie, ad esempio, nel Veneto ve ne sono di meno ma sono oltre 5 milioni i metri quadrati di superficie occupati e quasi tutti concentrati nell’area di Mestre.  

Le discariche abusive inquinano moltissimo a causa di metalli pesanti, di microrganismi presenti nei processi di putrefazione dei prodotti organici, di sostanze radioattive che possono dare infiltrazioni nelle falde acquifere contaminando i terreni che muoiono danneggiando irreparabilmente l’economia agricola di vaste zone del nostro paese.

Inoltre le bonifiche ambientali da contaminanti. provenienti da discariche abusive. costano milioni di euro così che, dopo aver inquinato, oggi le organizzazioni criminali si ripropongono sotto la veste di “bonificatori”; un business ancora più redditizio dello smaltimento illegale di rifiuti tossici e nocivi.

Quindi è necessario ridurre la produzione di rifiuti, riciclando e recuperando in modo differenziato per riutilizzare le materie prime. Ricordo come oltre il 70% dei rifiuti viene ancora oggi conferito in discarica.

La raccolta differenziata oggi è ferma a poco più del 14% in Italia.