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Guida al caloroso mondo degli esperti d’inceneritori

 

Prof. Umberto Arena

Umberto Arena è professore ordinario di Impianti Chimici, titolare del corso di "Impianti di trattamento degli effluenti inquinanti" presso la Facoltà di Scienze Ambientali della Seconda Università di Napoli.

E’ salito agli onori delle cronache nazionali durante la trasmissione Report in seguito alla reazione scomposta del presidente della Regione Campania ed ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino riguardo a consulenze ed incarichi ricevuti dal professor Arena durante la “gestione Bassolino” dell’emergenza rifiuti a Napoli.

Dal curriculum del professore Arena ( http://www.amracenter.com/doc/cda_arena.htm ) emergono come campi d’interesse “Trattamenti termici (combustione, gassificazione e pirolisi) di rifiuti diversi in reattori a letto fluido, con particolare attenzione alla resa nelle diverse frazioni gassose, liquide e solide”.

Sempre dal suo curriculum vengono rilevate le seguenti consulenze.

“È consulente di Enti e di Società (tra cui Unilever, Cira, Enea, Enel, Eniricerche, EniChem, Fisia, Conai, CoRePla, Eco-Bat) su diversi temi dell'industria di processo e dei trattamenti ambientali. È stato consulente del Commissariato di Governo per l'emergenza rifiuti in Campania, per il quale ha elaborato la parte impiantistica del Piano di smaltimento dei rifiuti (1996-1997) e l'analisi del ciclo di vita delle diverse opzioni di smaltimento. È membro del Comitato Scientifico di Comieco. Ha fatto parte del Comitato Scientifico della

Regione Campania (2001-2004) per la redazione del Piano Territoriale Regionale, curando la parte relativa al rischio ambientale. È coordinatore di diversi progetti di ricerca nazionali. In particolare, ha coordinato due Progetti di ricerca di interesse nazionale sul recupero di energia e materia da rifiuti plastici e biomassa, che hanno raggruppato cinque Atenei italiani”. E’ membro del consiglio d’amministrazione dell’ AMRA di Napoli ( centro di Competenza nel settore dell’Analisi e Monitoraggio Rischio Ambientale).

A questo link è possibile conoscere i membri del CdA e del comitato scienfico e relativi curriculum:

http://www.amracenter.com/doc/struttura.htm

Tra le conferenze del prof. Arena si segnala quella del 27 novembre 2006 a Roma dal Tema:

“Energia da rifiuti, tecniche di valorizzazione ed utilizzazione” dove nel comitato organizzatore compaino tra gli altri Pietro Colucci, amministratore delegato del gruppo Waste Italia (che costruisce inceneritori) e presidente Assoambiente, il prof. Daniele Fortini, presidente di Federambiente e vice-presidente del CEWEP, il consorzio europeo di gestori d’impianti d’incenerimento. Il professor Arena si è occupato in tale

occasione di “Tecnologie di gassificazione e di pirolisi per recupero energetico da rifiuti urbani o frazioni selezionate da rifiuti urbani”.

Antonio Ballarin Denti

Scrive di lui il prof. Marino Ruzzenenti: “Professore di Fisica dell'ambiente, Dipartimento di Matematica e Fisica, Università Cattolica di Brescia (Italia). Esperto di biologia cellulare e molecolare delle piante e del Controllo dell’Inquinamento nel Sistema Agro-Forestale presso l’Università degli studi di Milano, dal 1992 diventa Coordinatore scientifico della Fondazione Lombardia per l’Ambiente e inizia ad interessarsi alle problematiche dei rifiuti e dell’incenerimento degli stessi, interesse accentuatosi con il suo passaggio all’Università cattolica di Brescia (2000) e l’avvio di un intenso rapporto di consulenza con Asm e con il comune di Brescia. Consigliere di Amministrazione di Lombardia Risorse spa, società operante nel settore dell’energia e dell’ambiente (1983/92).

Membro dell’Osservatorio Tecnico-Scientifico sul Termoutilizzatore di RSU del Comune di Brescia (1997) che dovrebbe controllare e certificare le emissioni in ambiente dell’inceneritore Asm. Il Comune di Brescia è proprietario di Asm, ex municipalizzata a cui l’impianto appartiene e della quale lo stesso Ballarin Denti è consulente e cura attraverso il Crasl dell’Università cattolica l’annuale Rapporto di sostenibilità di Asm (controllori = controllati).

Già nel 1994, come coordinatore della Fondazione Lombardia per l’Ambiente aveva organizzato, con l’Istituto “Mario Negri”, il convegno su La termoutilizzazione nello smaltimento dei rifiuti, assumendo nel titolo, significativamente, il neologismo mistificante [termoutilizzatore] copyright esclusivo di Asm1.

Allo stesso veniva poi affidato il compito di porre il timbro della scienza sulla validità ambientale dell’impianto Asm. Lo studio sulle emissioni prodotto nel 2000 dal professor Ballarin Denti era basato su di un modello matematico che considerava il livello di emissioni indicato come limite accettabile dalla normativa vigente e recepito nel progetto, la deposizione degli inquinanti al suolo, il livello medio della concentrazione attuale nei suoli di Brescia (operazione peraltro alquanto discutibile sul piano della valutazione del rischio) e ilimiti massimi previsti dalla normativa vigente e giungeva alla conclusione che occorrerebbero dai 1200 ai 12600 anni per inquinare fino a saturazione i suoli, almeno per quanto riguarda mercurio, cadmio, piombo e diossine2. Insomma, sembrava “scientificamente” provato che l’inceneritore fosse sostanzialmente innocuo all’ambiente.

Sennonché lo studio non prendeva in considerazione i PCB (policlorobifenili parenti stretti delle diossine), pur essendo già conosciuti, all’epoca, i risultati preoccupanti a proposito di questi microinquinanti, emersi dalle prime due indagini dell’Asl sul suolo della città (indagini che confermeranno la più grave contaminazione urbana da PCB, diossine e mercurio indotta dall’industria chimica Caffaro, unica produttrice dei PCB)3 e non si teneva conto in sostanza di alcune evidenze per cui parte importante del territorio interessato alle ricadute dell’inceneritore era già contaminato ben oltre i limiti accettabili da PCB, diossine e mercurio 4.

www.dmf.unicatt.it/~ballarin/ita_curriculum.htm

1 Istituto di Ricerche Farmacologiche “M. Negri”, La termoutilizzazione nello smaltimento dei
rifiuti, Milano, 25-26 ottobre
1994, atti del convegno internazionale, Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
1 A. Ballarin Denti, Le emissioni del Termoutilizzatore Asm di Brescia: sistemi di monitoraggio
 e di analisi dei dati, in Asm,
Rifiuti, energia, ambiente. Il Termoutilizzatore di Brescia, “Quaderni di sintesi”, n. 54, marzo 2000.
1 M. Ruzzenenti, Un secolo di cloro e... PCB. Storia delle industrie Caffaro di Brescia, Jaca Book,
Milano 2001.
1 M. Ruzzenenti, L’Italia sotto i rifiuti, Jaca Book, Milano 2004, pp. 151-153.
 

Prof. Stefano Consonni

Professore straordinario presso il Politecnico di Milano e responsabile della sede distaccata di Piacenza, Stefano Consonni nel suo curriculum* risulta essere stato responsabile di ricerche finanziate, tra i tanti, da Aem Milano, Pirelli Ambiente, Federambiente, Enel , CESI ed Ansaldo Ricerche (il cui gruppo ha costruito insieme alla tedesca Martin l’inceneritore di Brescia, il più grande d’Italia). E’ stato consulente per Asm Brescia, Italcementi, Snam, Franco Tosi,Ansaldo.. Consonni è stato consigliere di amministrazione della municipalizzata di Piacenza allora chiamata ASM Piacenza (poi Tesa oggi confluita in Enia Spa) . Dal 1996 al 1998 è stato presidente della Tecnoborgo Spa, società pubblico-privata (oggi partecipata di Enia) preposta alla costruzione dell’impianto d’incenerimento rifiuti di Piacenza.Dopo questo incarico, Consonni ha fatto inoltre parte di commissioni Giudicatici per l’assegnazione di appalti per la realizzazione d’impianti d’incenerimento.

* 1) Curriculum prof. Consonni:
http://www.energ.polimi.it/dipartimento/Schedario/consonni/Curriculum_StefanoConsonni_Gen04.pdf

http://www.provincia.modena.it/allegato.asp?ID=34490


Prof. Stefano Cernuschi

E’ docente del corso universitario del Politecnico di Milano - sede Piacenza – sulla termovalorizzazione dei rifiuti (vedi corsi universitari) Autore di numerose pubblicazioni per le edizioni CIPA Srl. (vedi Eugenio De Fraja Frangipane).

Corso universitario di Piacenza.

www.cremona.polimi.it/msa/get_img.php?id_doc=234

http://www.amb.polimi.it/curr-Cernuschi.htm