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VENERDI' 06 MARZO 2009 - PALAZZO DELL'OROLOGIO

NUOVO INCONTRO SULL'INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

POMIGLIANO, LE CONSEGUENZE DELLE RADIAZIONI SULL’AMBIENTE

Data: 07/03/2009
Un parterre di esperti ha spiegato i rischi epidemiologici prodotti da alcuni campi magnetici. «Siamo delle cavie di un esperimento: vedremo i frutti nei prossimi anni»

«Non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto». Parafrasando Blaise Pascal che nel cuore del secolo XVII andava predicando il concetto di democrazia in tali termini, il dott. Gianfranco Turis dell’Ospedale Moscati di Avellino ha congedato i cittadini dal dibattito in onda ieri sera, venerdì 6 marzo, nella sala convegni della Torre dell’Orologio a Pomigliano d’Arco. Argomenti di capitale importanza posti sul banco della discussione, le strette sconnessure tra radiazioni ed ambiente nonchè i conseguenti rischi apportati dai ripetitori sparsi qua e là per l’hinterland vesuviano e non solo.

Ad introdurre sulla scena il parterre di esperti convenuti per discettare sulla tematica quanto mai attuale, il dott. Vincenzo Caprioli, coordinatore della locale associazione "Millesettecento99", il quale ha illustrato le linee-guida del dibattito. «L’esigenza che ci spinge ad organizzare incontri così importanti – gli fa eco Gaetano Palmese, coordinatore dei cittadini di Borgo Paciano - è il senso di responsabilità che si ha nei riguardi della salute di tutti. Di fronte al proliferare di ripetitori e di altre strutture che generano campi magnetici, è lecito far domande ed interrogarsi sulle conseguenze a cui possono portare queste istallazioni. E dico subito che tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione – conclude Palmese riferendosi ad una richiesta ad hoc fatta dagli abitanti della popolosa zona pacianese – la pensano come me a riguardo».

Dopo il doveroso preambolo e le lecite preoccupazioni dei cittadini, il testimone viene ceduto all’ingegner Vincenzo Caprioli che tiene a sottolineare la differenza tra radiazioni emesse dagli elettrodomestici, dette “a bassa frequenza” e quelle dai ripetitori, che viaggiano a 960 megahertz chiosando:«Esiste un decreto ministeriale del 1998 nel quale si parla dei limiti a cui bisogna attenersi e viene indicato come valore-soglia il grado massimo 6. A noi è capitato di misurare il campo magnetico in un paesino nei pressi di Campobasso, cioè Ferrazzano dove si registravano numerosi casi di persone affette da tumore e di accorgerci subito che il valore raggiunto era superiore a 6 : alla fine la procura fece tagliare i ripetitori. Qualche anno fa, il professor Franceschetti, uno dei massimi esponenti nel settore, doveva stringere una convenzione col Comune di Napoli per monitorare il centro del capoluogo con speciali sensori lungo le strade:ma purtroppo la convenzione non si è mai fatta».

Dal centro ricerche di Giugliano, poi, interviene l’ingegner Michele D’Urso che, svestendo i panni da addetto ai lavori impegnato in un’azienda del settore, calza le vesti del cittadino che si pone problemi sui rischi provocati alla salute dei suoi cari e delle generazioni future:«Negli ultimi decenni lo sviluppo tecnologico è aumentato in gran misura favorendo oggi i giovani che utilizzano molti di questi dispositivi. Ma allo stesso tempo queste innovazioni emettono campi magnetici numerosissimi: più aumentano questi campi magnetici e più diminuiscono i controlli. L’obiettivo - spiega – è quello di spingere le istituzioni ad informare il cittadino sui rischi o meno che si corrono, visto che parliamo anche di oggetti utilizzati nel quotidiano come telefonini, forni a microonde, baby-phone».

Dulcis in fundo, la parola passa al dottore Gianfranco Turis che batte cassa, invece, sugli effetti biologici provocati proponendo delle slide e dei filmati toccanti «Quello di cui parliamo è frutto di lotte e le nostre ragioni hanno avuto il giusto riconoscimento anche nel Consiglio di Stato. Spesso sentiamo dire che non è vero che ci siano ripercussioni sull’organismo, ma ciò non è affatto vero in quanto vi sono prove evidenti di azioni lesive delle radiazioni. La telefonia cellulare è in grado di alterare la barriera emato-encefalica come dimostrato in Svezia. Inoltre l’aumento di suicidi ed omicidi è spesso studiato in correlazione a questi sistemi di profusione di radiazioni. Siamo delle cavie di un esperimento epidemiologico di cui vedremo i risultati nei prossimi anni».

Autore: Salvatore Alligrande



LUNEDI 7 FEBBRAIO 2005 - ORE 17,00 PRESSO IL PALAZZO OROLOGIO-POMIGLIANO D’ARCO ASSEMBLEA TERRITORIALE DI CITTADINANZATTIVA  IL CONSIGLIO DI STATO HA ACCOLTO IL RICORSO DEI COMITATI ANTIELETTROSMOG DI AVELLINO  CONTRO LA TIM.

Questo è un risultato di importanza storica che dimostra come la partecipazione dei cittadini può essere protagonista nelle scelte che riguardano la tutela della salute e la difesa dell’ambiente. Facciamo nostro questo risultato e rilanciamo la battaglia contro le antenne installate, dal Comune di Pomigliano d’Arco, su alcune strutture pubbliche nel centro urbano. I cittadini sono invitati all’ incontro pubblico che si terrà LUNEDI 7 FEBBRAIO 2005 - ORE 17,00 PALAZZO OROLOGIO-POMIGLIANO D’ARCO

Interverranno:

dott.ssa Beatrice Bardelli Coordinamento Comitati Toscani contro l’elettrosmog  

dott. Maurizio Montalto Direzione regionale Legambiente  

dott. Antonio Spina Assessore all’Ambiente e Vice Sindaco al Comune di Avellino  

dott. Gianfranco Turis Presidente Comitati Cittadini Antielettrosmog di Avellino

Coordina Rosa Alba Notaro Coordinatrice Assemblea territoriale di Cittadinanzattiva